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27 dicembre 2011
La fatica di ogni giorno
Nessuno ha mai detto che sia facile ragionare sugli errori degli altri, e soprattutto neanche sui propri. Eppure bisogna farlo.
fatica
errori
| inviato da Jack il 27/12/2011 alle 23:6 | |
16 dicembre 2011
Riflessioni realistiche e sconclusionate
Secondo me stiamo annegando nelle nostre stesse lacrime chiusi in una bolla di “paese a sviluppo castrato”. Tutti noi membri degli stati industrializzati e schiavi degli affaristi di borsa (avessimo almeno un tornaconto a lasciali speculare così spudoratamente...) piangiamo su presunti tempi migliori che mai potremo vivere, senza vedere quello che tanti ci sbattono sotto gli occhi: ladri di potere ed economisti del cazzo si magnano milioni di euro pilotando borse ed affari e poi pretendono che gli altri tirino la corda per incrementare la produzione. Aumento della produzione che andrebbe a vantaggio solo loro visto che gli stipendi sono congelati, mentre i loro tornaconto sono tutt’altro che congelati.
Bha...
crisi
sviluppo
idee
denaro
| inviato da Jack il 16/12/2011 alle 21:10 | |
12 dicembre 2011
La notte non è solo riposo
Stasera mi hanno comunicato una brutta notizia, di quelle a cui non può esserci altra risposta se non tanti pensieri e riflessioni.
Tra le tante cose mi sono reso conto che, nonostante siamo sempre incatenati alle nostre controllate abitudini quotidiane, in qualsiasi giorno ed in ogni ora bisogna essere pronti a rispondere al dolore esattamente come si è pronti a rispondere al piacere.
Sembra di dire solo delle stronzate scontate, però solo in questi momenti capisci quanto sono reali.
imprevisti
dolore
sentimenti
| inviato da Jack il 12/12/2011 alle 1:13 | |
8 dicembre 2011
Ritrovo coetanei
Sono passati ben 27 anni, tanto il tempo dall’ultima volta che mi sono incontrato con i miei coetanei dopo essermi trasferito fuori paese all’età di 11 anni. Classica cena, da parte mia quasi nessuna memoria delle persone e degli eventi passati...
Nel parlare e stare insieme però è successo qualcosa di particolare: avevo la sensazione di sentirmi quasi a casa in mezzo a tanti “quasi sconosciuti”, alcun situazioni sono riaffiorate molto timidamente. Molto spontaneamente.
Allora veramente mi sono trovato d’accordo con un’amica seduta davanti a me: diceva che tutti siamo cambiati tanto ma, in fondo, l’atteggiamento e quel “qualcosa di particolare” che vedi negli occhi è sempre uguale. Guardandosi negli occhi riconosci lo sguardo.
Sinceramente... non me lo sarei aspettato. Bello.
scuola
classe
coetanei
ritrovo
| inviato da Jack il 8/12/2011 alle 22:1 | |
3 dicembre 2011
Sinceramente...
Sono veramente stufo di incaxxarmi... non ne ho più voglia...
Spero di riuscire a non farlo più, di riuscire a rilassarmi e valutare freddamente le cose.
stanchezza
| inviato da Jack il 3/12/2011 alle 17:52 | |
23 novembre 2011
La futura povertà
La domanda che mi faccio da molto tempo è la seguente: assuefatti come siamo all’illusione della ricchezza, in un futuro prossimo saremo ancora capaci di essere poveri?
Andrea Pomella - Il Fatto Quotidiano.
Ovvero, come diceva il buon Dalla: "Con la forza di un ricatto, l'uomo diventò qualcuno... Innalzò per un attimo il povero, Ad un ruolo difficile da mantenere. Poi lo lasciò cadere, a piangere e ad urlare, solo in mezzo al mare. Com'è profondo il mare..."
| inviato da Jack il 23/11/2011 alle 22:43 | |
2 novembre 2011
Proposte da regime!
Ho sentito bene!?!?
Spero di avere capito male quando ho sentito che, per la stesura del testo della prossima manovra, si stava valutando un prelievo dai conti correnti...
Ma stiamo scherzando?!? Che si fà ora, ci mandano in casa gli emissari quando i molti della casta (e le rispettive famiglie) non si sognano neanche di limitare i loro milionari emolumenti?!?
La lunga mano dello stato...
| inviato da Jack il 2/11/2011 alle 23:38 | |
16 ottobre 2011
Speculazione assassina
Di seguito un’informazione sentita in un documentario. Ve la butto lì così come mi è arrivata e, a dirla tutta, mi sembra verosimile...
“Nei paesi in cui è intervenuto il Fondo Monetario Internazionale l’aspettativa di vita è calata da 5 a 10 anni, in pratica la gente campa di meno!”
Se interviene l’FMI il paese è chiaramente in crisi ma, visti i risultati, non mi sembra che l’intervento sia teso al benessere del popolo, il quale ha REALMENTE in carico il buon andamento del paese.
Meditate gente, meditate...
| inviato da Jack il 16/10/2011 alle 22:36 | |
23 aprile 2011
Stay Human
E’ brutto rendersi conto dell’esistenza di una persona solamente in occasione di fatti tragici, come nel caso di Vittorio Arrigoni. Uno fra molti: perché credo che siano in tanti, molti più di quelli che crediamo, a portare avanti la loro vita in maniera schietta ed intensa cercando di vedere le cose dal basso, mettendosi nella pelle di chi soffre tutti i giorni e non di chi solamente parla di sofferenza (che è già qualcosa rispetto a chi se ne sbatte altamente con la pancia piena).
Molti che lavorano e vivono in silenzio fino a che qualcosa, di solito molto brutto, li porta all’attenzione di tutti.
Ebbene auguro a queste persone di poter portare avanti il loro impegno per tutto il tempo che gli è consentito, di riuscire a farlo e soprattutto di riuscire prima o poi a tornare dai loro cari e vivere la libertà per cui lottano e di cui hanno diritto.
Stay Human: la prima cosa, la più importante, è rendersi conto della vera sofferenza della gente.
| inviato da Jack il 23/4/2011 alle 23:44 | |
15 aprile 2011
Un motivo in più per non abbandonare
Un motivo in più per tenere duro alle botte della vita:
“Ho singhiozzato tra le braccia di Julie, e Julie ha fatto lo stesso, ci siamo svuotati fino a quella specie di deliquio chiamato sonno: quella tregua dalla quale ci si sveglia con un bambino perso, un amico in meno, una guerra in più e tutta la strada che resta da fare malgrado tutto. Poiché pare che anche noi siamo ragioni di vivere, che non bisogna sommare morte a morte, che il suicidio è fatale al cuore di chi resta, che bisogna tener duro, tener duro comunque, con le unghie, con i denti.”
Daniel Pennac Monsieur Malaussene
| inviato da Jack il 15/4/2011 alle 0:30 | |
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